Lo statuto

Approvato dall’Assemblea Straordinaria dei Soci in data 28 aprile 2005.

DENOMINAZIONE - SEDE

Art. 1

È costituita un’associazione sportiva dilettantistica ai sensi degli articoli 36 e seguenti del Codice Civile, denominata

“ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA SAN MICHELE”

L’Associazione non ha scopo di lucro ed è retta dal presente statuto e dalle vigenti norme in materia.

Art. 2

L’Associazione ha sede in Cantù, Via Andina n. 4. L’Assemblea degli associati con propria delibera ha la facoltà di istituire e sopprimere sedi operative e sezioni staccate, nonché aderire ad altre associazioni o enti quando ciò torni utile al raggiungimento dei suoi scopi sociali.

DURATA

Art. 3

L’Associazione ha durata sino al 31 dicembre 2050 con possibilità di proroga o di eventuale scioglimento anticipato deliberato dall’assemblea degli associati.

FINALITÀ E SCOPO

Art. 4

L’ “ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA SAN MICHELE”, espressione delle realtà oratoriane canturine, si pone al servizio della crescita completa ed integrale del ragazzo attraverso l’attività sportiva. La sua finalità primaria è quella di educare la persona nella sua integralità lavorando in collegamento armonico ed integrato, direttamente o indirettamente con gli altri organismi educativi, cioè la famiglia, l’oratorio, la scuola e le istituzioni pubbliche.

Art. 5

Lo sport è assunto e promosso in tutta la sua ricchezza di valori: la promozione della salute fisica, dei valori etici, sociali e religiosi; pertanto lo sport è visto come luogo e mezzo per la crescita della persona.

Art. 6

L’Associazione pur avendo una sua autonomia di decisione e di azione per ciò che riguarda il funzionamento dell’attività sportiva, dovrà invece, per quanto concerne l’opera educativa condividere il progetto educativo dell’Unità Interparrocchiale di Cantù verificandosi con il sacerdote responsabile della Pastorale Giovanile.

Art. 7

L’allenatore o tecnico dell’attività sportiva è il portatore più immediato e diretto del messaggio educativo. L’Associazione affida questo compito agli animatori sportivi che hanno il serio impegno di conoscere e condividere il presente statuto ed il progetto educativo

PATRIMONIO ED ESERCIZI FINANZIARI

Art. 8

L’Associazione trae le risorse economiche per il suo funzionamento e per lo svolgimento della propria attività da: • beni mobili che verranno acquisiti dall’Associazione; • contributi degli aderenti; • contributi di privati; • donazioni di modico valore ed erogazioni liberali; • entrate derivanti attività commerciali e produttive; • ogni altra entrata che concorrerà ad incrementare l’attivo sociale in conformità alle disposizioni delle vigenti leggi in materia.

Art. 9

L’esercizio finanziario si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Entro 60 giorni dalla fine di ogni esercizio verrà predisposto dal Consiglio Direttivo il rendiconto economico finanziario ed il bilancio consuntivo dell’esercizio precedente, nonché il bilancio preventivo dell’esercizio successivo. Entrambi i bilanci verranno sottoposti all’assemblea degli associati per l’approvazione entro il 30 aprile di ciascun anno e conservati presso la sede sociale con possibilità di essere consultati da chiunque ne abbia interesse.

Art. 10

È tassativamente vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

STRUTTURA DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 11

La struttura dell’Associazione è ispirata a criteri di piena democraticità. Le cariche associative sono elettive e gratuite, così come gratuite sono le prestazioni fornite dagli aderenti all’Associazione. Tutti i soci sono liberamente eleggibili.

MEMBRI DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 12

Sono membri dell’Associazione le persone o gli enti la cui domanda di ammissione (da presentarsi per iscritto) venga accettata dal Consiglio Direttivo e che versino all’atto dell’ammissione la quota associativa e siano in regola con il pagamento della quota annua stabilita dal Consiglio Direttivo I membri dell’Associazione accettano di condividere lo statuto e le finalità dell’Associazione. Il numero dei soci è illimitato e l’adesione all’Associazione è aperta a tutti. Le quote associative e gli eventuali contributi non sono trasmissibili a terzi e non sono rivalutabili. È espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

Art. 13

Tutti gli associati hanno uguali diritti ed in particolare hanno il diritto di partecipare alla vita associativa. Hanno diritto di voto, secondo il principio del voto singolo di cui all’articolo 2532, secondo comma, del Codice Civile, su tutte le deliberazioni dell’assemblea ivi comprese quelle attinenti l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e la nomina degli organi direttivi dell’Associazione.

Art. 14

La qualità di associato si perde per decesso, per dimissioni e per morosità o indegnità: la morosità verrà dichiarata dal Consiglio Direttivo, l’indegnità verrà sancita dall’Assemblea degli Associati. Il Consiglio Direttivo potrà, con delibera motivata, decretare l’espulsione dell’associato che abbia tenuto un comportamento in contrasto con le disposizioni del presente statuto o con le deliberazioni dell’Assemblea degli Associati.

Art. 15

In ogni caso, indipendentemente dalla causa che avrà prodotto la conclusione del rapporto associativo, non sarà dovuta all’associato uscente alcuna liquidazione e ciò tanto in riferimento alla quota associativa quanto ad eventuali altri contributi.

Art. 16

Gli associati hanno diritto, subordinatamente al pagamento della quota associativa annuale, a contribuire attivamente alla vita dell’Associazione esercitando il diritto di voto assembleare.

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 17

Organi dell’Associazione sono: l’Assemblea degli Associati, il Consiglio Direttivo, il Comitato Esecutivo, il Revisori dei Conti, il Collegio dei Probiviri.

ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI

Art. 18

L’Assemblea degli associati è l’organo sovrano dell’Associazione. È convocata in via ordinaria dal Consiglio Direttivo entro il 30 aprile di ogni anno. Per la regolare costituzione dell’assemblea dovranno essere presenti almeno la metà più uno degli aventi diritto. È ammesso l’intervento per delega da conferirsi per iscritto ad un altro socio; ogni socio potrà detenere al massimo due deleghe.

Art. 19

L’Assemblea delibera sul bilancio consuntivo e preventivo, sugli indirizzi e sulle direttive generali dell’Associazione, sulla nomina delle cariche sociali scadute o rimaste vacanti.

Art. 20

L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua mancanza, da un associato nominato dall’assemblea stessa. L’assemblea nominerà inoltre un segretario e due scrutatori. Delle riunioni dell’assemblea si redige processo verbale firmato dal Presidente, dal segretario e dagli scrutatori. I verbali delle deliberazioni dell’assemblea, conservati presso la sede sociale, sono liberamente consultabili a chiunque ne abbia interesse.

Art. 21

L’Assemblea può essere convocata in via straordinaria dal Consiglio Direttivo, o quando ne sia fatta richiesta al consiglio da almeno un terzo dei soci. Sarà necessaria la presenza di almeno due terzi dei soci per le deliberazioni inerenti le modifiche allo statuto sociale o lo scioglimento dell’Associazione.

Art. 22

L’assemblea eleggerà fra i soci: • il Consiglio Direttivo: composto da un minimo di 9 ad un massimo di 21 consiglieri, come deliberato dall’assemblea stessa tenuto conto del numero degli associati. Il numero dei consiglieri dovrà essere sempre dispari e mai superare un terzo degli associati iscritti a libro soci al momento delle votazioni (con arrotondamento per difetto). L’assemblea nominerà: • due Revisore dei Conti, uno effettivo e l’altro supplente, che potranno essere persone esterne all’Associazione; • un componente del Collegio dei Probiviri che dovrà essere esterno all’Associazione.

Art. 23

Le cariche sociali hanno durata tre anni salvo revoca, decadenza, dimissioni o decesso.

CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 24

Il Consiglio Direttivo è composto dai consiglieri eletti dall’Assemblea degli Associati. Alle riunioni del consiglio, quando sono posti all’ordine del giorno argomenti di natura economica o il bilancio, dovrà partecipare il Revisore dei Conti. Alle riunioni del Consiglio dovrà essere invitato il Sacerdote responsabile della Pastorale Giovanile.

Art. 25

È compito del Consiglio Direttivo garantire chiarezza e fedeltà alle finalità educative dell’Associazione, curarne la gestione ordinaria e straordinaria in armonia con i principi dettati dal presente statuto, procedere alla redazione dei bilanci, preventivi e consuntivi, ed alla loro presentazione all’Assemblea.

Art. 26

Il Consiglio Direttivo, nella sua prima riunione, provvede alla elezione del Presidente e del Vice-Presidente. Nomina fra i suoi componenti: • il segretario che redigerà i verbali delle riunioni; • il tesoriere che curerà la gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione; • due membri del Comitato Esecutivo, se istituito. • i responsabili dei vari settori dell’Associazione e i rappresentanti dell’Associazione negli organismi parrocchiali, sportivi, ecc. Possono essere nominati responsabili o rappresentanti anche persone estranee all’Associazione purché si impegnino a rispettare e condividere il presente statuto e a partecipare alle riunioni del Consiglio. Possono esprimere pareri solo consultivi e non partecipano alle votazioni. Nessun compenso è dovuto ai membri del Consiglio ed ai vari responsabili. Il Consiglio potrà revocare, in ogni momento, incarichi e responsabilità affidate a consiglieri, soci o non soci.

Art. 27

Il Consiglio Direttivo é convocato dal Presidente almeno una volta al trimestre ed ogni qualvolta lo ritenga opportuno, oppure quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei consiglieri. Per il regolare svolgimento delle riunioni dovranno essere presenti la metà più uno dei consiglieri; le deliberazioni saranno prese a maggioranza dei presenti. In caso di particolari argomenti all’ordine del giorno, potranno essere invitate alle riunioni altre persone, allo scopo di acquisire ulteriori pareri in merito alle decisioni da prendere. Il consiglio potrà convocare ogni qual volta lo riterrà opportuno l’Assemblea degli Associati. Delle riunioni del consiglio sarà redatto, su apposito libro, un verbale che sarà sottoscritto dal Presidente e dal segretario.

Art. 28

Il Consiglio Direttivo può delegare il Presidente e uno o più consiglieri a compiere atti di ordinaria amministrazione, in nome e per conto dell’Associazione, ad aprire conti correnti presso istituti bancari ed a operare su di essi con firma libera e disgiunta.

Art. 29

Per l’organizzazione di manifestazioni culturali, sportive e ricreative, complementari ai fini istituzionali dell’Associazione, il Consiglio Direttivo potrà istituire appositi comitati di cui potranno far parte i soci, i sostenitori ed anche persone estranee all’Associazione. Il responsabile di questi comitati informerà periodicamente il Consiglio sull’operato degli stessi.

Art. 30

In caso di dimissioni di un consigliere subentrerà il primo dei non eletti o, in mancanza, il consiglio coopterà nella carica, sino alla convocazione della prima assemblea, un socio. Verrà sostituito nel consiglio anche il consigliere che non verserà le quote associative o che terrà comportamenti non in armonia con il presente statuto.

GIUNTA ESECUTIVA

Art. 31

La Giunta Esecutiva, se istituita, è composta dal Presidente, dal Vice Presidente, dal Tesoriere e due membri nominati dal Consiglio Direttivo. Si riunisce su convocazione del Presidente o del Vice Presidente. Per il regolare svolgimento delle riunioni dovranno essere presenti la metà più uno dei suoi membri, le deliberazioni saranno prese a maggioranza dei presenti.

Art. 32

La Giunta Esecutiva cura la gestione ordinaria dell’Associazione secondo le indicazioni e i limiti di spesa fissati del Consiglio, periodicamente relaziona lo stesso sul proprio operato. È compito della Giunta Esecutiva coadiuvare il Presidente nella compilazione dell’ordine del giorno delle riunioni del Consiglio.

PRESIDENTE

Art. 33

Il Presidente viene eletto fra i consiglieri nella prima riunione del Consiglio Direttivo.

Art. 34

Il Presidente è il garante dell’attuazione e del rispetto del presente statuto da parte di tutti gli organi sociali; rappresenta l’Associazione di fronte ai terzi; presiede al regolare e corretto svolgimento dell’Assemblea degli associati, delle riunioni del Consiglio Direttivo e del Comitato Esecutivo.

Art. 35

Il Presidente, in caso di particolare urgenza, può esercitare, sentito il parere del vice-presidente o di un consigliere, poteri di specifica competenza del Consiglio Direttivo. Le decisioni prese dovranno essere portate a conoscenza del Consiglio nella prima riunione utile per la ratifica.

Art. 36

Qualora sia proposta in consiglio una mozione di sfiducia nei confronti del Presidente o del Vice-presidente ogni decisione al riguardo dovrà essere adottata nella successiva riunione di consiglio da svolgersi entro 45 giorni. La convocazione della nuova seduta dovrà espressamente indicare al primo punto all’ordine del giorno l’esame della mozione medesima.

Art. 37

In caso di dimissioni del Presidente, il Vice Presidente assume la gestione commissariale dell’Associazione convocando entro 60 giorni il Consiglio Direttivo per l’elezione del nuovo Presidente.

VICE PRESIDENTE

Art. 38

Il Vice Presidente è eletto fra i consiglieri nella prima riunione del Consiglio Direttivo, sostituisce il Presidente nel caso di assenza o impedimento. Il solo intervento del Vice Presidente costituisce per i terzi prova dell’impedimento del Presidente.

REVISORE DEI CONTI

Art. 39

L’Associazione ha un Revisore dei Conti effettivo ed uno supplente (che subentra in ogni caso di cessazione del membro effettivo), nominati dall’Assemblea degli associati fra persone di idonea esperienza e capacità professionale, doti necessarie per assolvere al meglio questo incarico. Possono essere scelti anche fra persone estranee all’Associazione.

Art. 40

Il Revisore dei Conti controlla la regolare gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione attraverso la verifica periodica dei libri contabili, partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo quando sono posti all’ordine del giorno argomenti di natura economica o il bilancio, riferisce annualmente del proprio operato all’Assemblea degli Associati.

COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Art. 41

Tutte le controversie fra l’Associazione o i suoi organi e gli associati, tra i soci e le persone tenute all’osservanza del presente statuto sono demandati, in tutti i casi non vietati dalla legge, al giudizio di tre Probiviri. Il Collegio dei Probiviri è composto: • dal sacerdote responsabile della pastorale giovanile dell’Unità Interparrocchiale di Cantù, • da un membro nominato dal Consiglio Pastorale dell’Unità Interparrocchiale di Cantù, • da un membro nominato dall’Assemblea degli Associati fra persone estranee all’Associazione ma di provata moralità e validità professionale. I Probiviri giudicheranno secondo equità e senza formalità di procedura, il loro giudizio è inappellabile.

DISPOSIZIONI FINALI

Art. 42

Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali l’Associazione potrà acquistare, vendere e permutare beni immobili destinati alla pratica sportiva nonché svolgere l’attività di gestione, conduzione, manutenzione ordinaria e straordinaria di impianti ed attrezzature sportive.

SCIOGLIMENTO

Art. 43

Nel caso di scioglimento anticipato, l’Assemblea degli associati provvederà alla nomina di un Liquidatore e delibererà in ordine alla destinazione del patrimonio, che dovrà comunque essere devoluto ad altra Associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662 e salva diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 44

Per quanto non previsto dal presente statuto saranno osservate le disposizioni del Codice Civile.

Cantù, 28 aprile 2005